"Quest'aria libera, questo vento che mi batte nell'anima del viso lasciandola ansiosa in un'imitazione di un'angosciata estasi ogni volta nuova, nuovamente e sempre, ogni volta lo tuffo in qualcosa senza fondo dove cado sempre cadendo senza fermarmi fino a morire e ad acquisire infine un silenzio. Oh vento scirocco, io non ti perdono la morte, tu che mi rechi un ricordo ferito di cose vissute che, povera me, sempre si ripetono, anche in altre e diverse forme. La cosa vissuta mi spaventa così come mi spaventa il futuro. Questo, come il già passato, è intangibile, mera supposizione."
Clarice Lispector, Acqua viva


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